Pane, il pane dal cielo - lo vedi?

Pane, il pane dal cielo - lo vedi?

Il film di Giovanni Bedeschi “Pane dal cielo” offre uno sguardo compassionevole sulla vita dei senzatetto, collegando il tema cristiano della nascita del bambino in un'atmosfera di Attesa dell'Avvento e gioia natalizia. La storia ci porta a Milano, dove seguiamo Annibale e Lilli, due senzatetto che all'improvviso trovano un neonato in un cassonetto abbandonato. Questa scena porta con sé un forte messaggio simbolico, ricordando la nascita di Cristo in condizioni miserevoli nella mangiatoia di Betlemme.

La trama del film porta in sé un profondo sottotesto cristiano, che cattura il miracolo della nascita del bambino come punto di luce nel buio della vita dei senzatetto. Così si sottolinea il messaggio di speranza, grazia e amore che il Natale porta con sé. Annibale e Lilli, che accolgono questo bambino, sono influenzati dallo spirito compassionevole, creando un profondo contrasto con le loro sfide quotidiane per le strade.

Il tema cristiano del bambino che viene al mondo diventa il fulcro del film, non solo nel contesto natalizio, ma anche nel messaggio complessivo riguardante la dignità umana e la solidarietà. I senzatetto creano un piccolo "Betlemme" sulla strada, mentre scopriamo che non tutti sono in grado di vedere questo miracolo simbolico. Questo solleva domande di fede, percezione e capacità di vedere bellezza e speranza nei luoghi inaspettati.

La storia si sviluppa attorno alla domanda centrale di chi nella nostra società vede e chi non vede il bambino, ponendo anche la questione "Perché?". Questo evento misterioso porta i personaggi a incontrare persone di diverse classi sociali, religioni e razze, rafforzando il suo messaggio universale.

Un forte tema che attraversa tutto il film è la vita delle persone senza fissa dimora e la disuguaglianza sociale, ma non in un modo aggressivo o esplicito. Piuttosto ci porta a riflettere. Il film è molto suggestivo e molte delle vite delle persone nella storia sono solo accennate, lasciando lo spettatore in attesa di risposte o qualche flashback sulla vita prima che le persone si trovassero per strada. Tuttavia, non accade nulla di tutto ciò, e le storie di vita rimangono per lo più private e da immaginare per il pubblico. Alcune emozioni e comportamenti dei senzatetto, però, invadono la nostra zona personale e risvegliano in noi un distacco dall'intera situazione scomoda e affettata, per poi subito dopo mostrarci uno specchio di qualche nostro pregiudizio.

Non aspettatevi colpi di scena improvvisi o finali inaspettati nella storia. Fin dalle prime scene, ci viene chiaramente servito ciò di cui si tratta e come e perché tutto accade. Eppure questo film, grazie al cast principale (Donatella Bartoli e Sergio Leone), ha un certo tipo di dinamica tranquilla e la trama si sviluppa molto fluentemente. Anche Claudio Sanfilippo e Fabrizio Baldoni hanno svolto un ottimo lavoro nel creare l'atmosfera, curando la musica e mescolando canzoni folk italiane a passaggi strumentali drammatici, armonizzando magnificamente l'intera storia e creando un insieme funzionante. Nella canzone “Pane dal cielo”, il tema musicale evoca con i suoi strumenti e vocalizzi il tema del Medio Oriente, e anche nella musica abbiamo un certo accenno e descrizione del paesaggio di Betlemme, non nell'immagine di campanellini, fuoco romantico nel camino, luci e angeli cantanti, ma come una vera terra in cui questo evento storico si è realmente svolto più di duemila anni fa.

"Pane dal cielo" porta nel mondo del grande schermo una nuova prospettiva sul tema natalizio. Bedeschi non teme di affrontare un tema delicato e tabù come quello della senzatetto, guidando così gli spettatori a riflettere su questioni sociali. Questo film premiato al Festival Internazionale del Film Cattolico ci lascia con una profonda impressione sulla forza dell'amore e della speranza che il bambino di Natale può portare a vita anche nei luoghi più bui.

Questo film è un ottimo strumento affinché una persona, come è consuetudine durante l'Avvento, si fermi e rifletta sulla propria vita e sul significato del Natale, ricordando che il Natale non riguarda la quantità dei regali e l'insalata di patate, ma la speranza che è venuta al mondo per ciascuno di noi e la famiglia che possiamo accogliere come nostro modello direttamente dalla mangiatoia di Betlemme.

E voi? Vedete quel bambino? ☺️

Potete vedere il film QUI.

Marek Poštulka